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Trolltunga: la lingua di roccia a 700m sul fiordo

Skjeggedal 20, 5770 Tyssedal, Norvegia ★★★★☆ 0 views
Rania Nadal
Skjeggedal 20
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A quota 1.100 metri sul livello del mare, una lingua di roccia si protende orizzontalmente nel vuoto per circa dieci metri, sospesa a 700 metri sopra il lago Ringedalsvatnet. Questa è Trolltunga — letteralmente «la lingua del troll» — una formazione geologica plasmata dai ghiacciai durante l'ultima era glaciale, situata nel comune di Odda, nella regione del Vestland, in Norvegia. Non è un belvedere costruito dall'uomo, non c'è una ringhiera, non c'è una biglietteria: c'è solo la roccia, il vento e il vuoto sotto i piedi.

Il percorso per raggiungerla è uno dei più celebri della Norvegia escursionistica: 22 chilometri andata e ritorno, con un dislivello positivo di circa 800 metri dal punto di partenza ufficiale a Skjeggedal. Il sentiero attraversa altopiani glaciali, costeggia laghi alpini che in giornate serene riflettono il cielo come specchi, e richiede mediamente tra le 8 e le 12 ore di cammino per completarlo. Non è una passeggiata: è un'escursione impegnativa che richiede preparazione fisica e attrezzatura adeguata.

Il sentiero: cosa si incontra lungo il percorso

I primi chilometri dal parcheggio di Skjeggedal sono i più duri: il sentiero sale ripidamente attraverso una serie di tornanti che tagliano il fianco della montagna. In questa fase si attraversano boschi di betulle e rocce levigate dai ghiacciai, con la valle di Odda che si allarga sempre di più alle spalle. Superata la parte più ripida, il paesaggio cambia radicalmente: ci si ritrova sull'altopiano, un ambiente aperto e ventoso dove la vegetazione si fa rada e le rocce nude dominano la scena.

Nella sezione centrale del percorso il sentiero si snoda tra torbiere, piccoli corsi d'acqua e una serie di laghi alpini, tra cui il lago Litlavatn e il lago Blåsjø, le cui acque hanno una tonalità blu-verde intensa dovuta alla presenza di sedimenti glaciali. I segnavia rossi dipinti sulle rocce guidano il camminatore anche quando il sentiero non è immediatamente visibile. Nelle ultime settimane di agosto e a settembre, i mirtilli selvatici coprono ampie porzioni dell'altopiano e sono commestibili direttamente dalla pianta.

L'arrivo a Trolltunga e cosa si vede

Negli ultimi 500 metri prima della formazione rocciosa il sentiero scende leggermente, e Trolltunga appare quasi all'improvviso. La roccia è di granito grigio, liscia in superficie, con piccole crepe e venature che la percorrono. Sotto, il lago Ringedalsvatnet si estende per circa 8 chilometri di lunghezza, con le sue acque scure incorniciate da pareti montuose ripide. In giornate limpide la visibilità si estende fino ai ghiacciai del Folgefonna, il terzo ghiacciaio per estensione della Norvegia, che si intravede all'orizzonte.

La coda per scattare la fotografia sulla punta della roccia, specialmente nei mesi estivi di luglio e agosto, può superare l'ora di attesa. Non è raro trovare decine di persone in fila ordinate, in silenzio, che aspettano il loro turno. Il momento migliore per evitare l'affollamento è partire molto presto — prima delle 6 del mattino — oppure scegliere i mesi di giugno o settembre, quando i visitatori sono sensibilmente meno numerosi.

Informazioni pratiche per organizzare la visita

Il punto di partenza principale è il parcheggio di Skjeggedal, raggiungibile in auto da Odda in circa 30 minuti. Durante la stagione estiva (generalmente da giugno a settembre) è attivo un servizio di navetta che collega Odda a Skjeggedal, utile per chi non ha un mezzo proprio. Il parcheggio è a pagamento e nei weekend estivi si riempie rapidamente: arrivare prima delle 7 è consigliabile. Esiste anche un punto di partenza alternativo più in basso, a Mågelitopp, che allunga il percorso ma offre un accesso diverso all'altopiano.

L'escursione è percorribile senza guida, ma non va sottovalutata. Le temperature sull'altopiano possono scendere sotto zero anche in estate, e il meteo norvegese cambia rapidamente. È indispensabile portare abbigliamento a strati, scarpe da trekking impermeabili con suola rigida, almeno 2-3 litri d'acqua e cibo sufficiente per una giornata intera. Non esistono rifugi o punti di ristoro lungo il percorso. L'app norvegese Yr è considerata la più affidabile per le previsioni meteo locali e vale la pena consultarla la sera prima della partenza.

Quando andare e cosa aspettarsi

Il sentiero è ufficialmente aperto da metà giugno a metà settembre, quando la neve sull'altopiano è sufficientemente sciolta da rendere il percorso sicuro senza attrezzatura specifica. Al di fuori di questo periodo, l'escursione è possibile solo con ramponi e esperienza in ambiente invernale. Il mese di luglio è il più frequentato, con migliaia di visitatori al giorno nei weekend. Settembre offre un compromesso eccellente: i colori autunnali dell'altopiano, meno folla e temperature ancora gestibili.

Odda, la città di partenza, è raggiungibile in auto da Bergen in circa due ore e mezza percorrendo la strada statale lungo il fiordo Hardanger. La cittadina dispone di diverse strutture ricettive, dai campeggi agli hotel, ed è il punto logistico naturale per chi vuole affrontare Trolltunga con calma, senza la fretta di rientrare in giornata da una città lontana.

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